LA TRADIZIONE

GENERAZIONI DEDITE ALLA QUOTIDIANA PRATICA DEL BUON LAVORO, FINO A DIVENTARE MESTIERE  DA SVOLGERE CON LA SAGGEZZA DELL’ESPERIENZA E L’ORGOGLIO DI CHI PRODUCE CON LE PROPRIE MANI.

Le notizie sulla Cantina Cesaroni si fondono in un processo di partenogenesi naturale, con la storia di una famiglia dedita al lavoro della propria terra con la totale identificazione nella cultura e nella tradizione agri vinicola della propria regione.

Il vino (e i vini prodotti da Cesaroni) ha storia antichissima, acquisita dalla millenaria tradizione locale e trasmessa di generazione in generazione con la quotidiana pratica del buon lavoro, fino a diventare mestiere e professione da svolgere con la saggezza dell’esperienza.

LA STORIA

I MIGLIORI VINI DELLE MARCHE HANNO TRADIZIONE MILLENARIA. VERDICCHIO, LACRIMA DI MORRO D’ALBA, ROSSO CONERO, ROSSO PICENO SONO I SIMBOLI DELLA QUALITÀ ENOLOGICA DELLA NOSTRA FAMIGLIA.

nonno-santeL’azienda nasce negli anni ’60 con il nonno Cesaroni Sante (foto), composta allora da due ettari di vigneto e cinque di seminativo; il vino veniva venduto a damigiane verso clienti privati che arrivavano in azienda. Nell’avvicendamento generazionale il figlio Cesaroni Giovanni, da cui si è ereditato il nominativo dell’azienda, ha incrementato la superficie a vigneto fino a 12 ettari.Si è posto sul mercato con elevate quantità di produzione di uva ad ettaro con la vendita del vino di discreta qualità: a privati in damigiana ed in cisterne verso i commercianti. Alla Sua morte sono subentrati gli eredi che hanno acquistato nel contempo un vigneto di ettari 11. Nell’anno 1992 decidono di produrre il vino in bottiglia.

L’AZIENDA OGGI

LE ATTREZZATURE AGRICOLE SONO RINNOVATE DI ANNO IN ANNO E CI SI È DOTATI DI ATTREZZATURE INFORMATICHE E SOFTWARE ALL’AVANGUARDIA.

stefano-cesaroni-200pxLa società Cesaroni, concepita con lo scopo di gestire, coltivare e gestire la propria terra, offre i prodotti di qualità del mercato per l’imbottigliamento Verdicchio Doc Classico e vino Classico Superiore dei Castelli di Jesi, e la vendita attraverso negozi nelle Marche, Emilia Romagna, e l’Umbria. Oggi la vigna si estende su circa 30 ettari. L’obiettivo, tuttavia, è di 35 ettari. Il vigneto è coltivato con nuove e moderne tecniche di coltivazione a basso impatto ambientale. Nella trasformazione da uva a vino, già da oltre 8 anni l’azienda si è potuta avvalere della pressatura soffice delle uve e del controllo della temperatura dei mosti, come di altre tecnologie atte a realizzare un ottimo prodotto di base. Particolare attenzione è rivolta ad ottenere un prodotto sano, privo di entrambe le malattie e pesticidi, attraverso trattamenti e la coltivazione guidate da esperti Stefano Cesaroni (nella foto) e Fabrizio Cesaroni.

I VIGNETI

GUSTO GENEROSO E APPAGANTE, FRUTTO DELLA COLTURA SELEZIONATA IN VIGNE ESPOSTE A NORD SOTTO L’INFLUSSO DI VENTILAZIONI SALMASTRE.

Per naturale vocazione la distribuzione delle coltivazioni ha selezionato i propri insediamenti.
Così i vigneti di Poggio hanno preferito colli e declivi per orientamento a nord beneficiando di venti marini miti.

L’esperienza familiare ha poi portato alla scelta di particolari cure e trattamenti a basso impatto ambientale che contribuiscono alla qualità delle uve; la piantumazione è regolata, secondo i singoli vitigni, con la densità più adatta alla miglior produzione.